Questo libro è dedicato a uno degli oggetti più strani, quasi inclassificabile, del cinema di Pasolini, “La rabbia” (1963), un film che scuote alle fondamenta la fisionomia estetica e politica del proprio tempo, riuscendo contemporaneamente a evocare un altro futuro e a ridisegnare la grammatica del cinema che verrà. Ma non è tutto: “La rabbia” rappresenta un tornante decisivo – ma non di rado sottovalutato – della stessa traiettoria pasoliniana, ricalibrando anche l’idea di cinema che fin lì il regista aveva frequentato. Sono allora due soprattutto le ragioni per interessarsi, ancora oggi, a un film come La rabbia: il primo, tutto interno all’opera del suo autore (scrittore, regista, poeta, critico e teorico del cinema); il secondo, invece, strettamente connesso alla capacità del film di sollevare problemi che interrogano tanto il mondo di cui racconta, quanto quello dei decenni successivi, sino a oggi.

 

 

Prossimo incontro previsto giovedì 27 novembre 2025 ore 17.30

Partecipazione libera ed aperta a tutti

 

"... A vent'anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, un generale e un cappellano dell'esercito italiano vengono incaricati di ritrovare i resti dei soldati italiani caduti in Albania. La solennità della missione si infrange contro le difficoltà determinate da un clima ostile, da una terra aspra e dalla fierezza di un popolo per il quale sembra che la guerra sia una condizione di vita. Quando il generale sarà pronto a riportare in patria la sua "armata morta" si renderà conto di aver esumato, insieme ai poveri resti, ostilità e rancori di un popolo che sembra conservare l'atavico gusto di uccidere e di farsi uccidere. La violenza grava sul destino degli uomini e la follia della guerra unisce vincitori e vinti nella medesima desolazione..."

Riparte l’attività del Circolo di lettura - nei nuovi spazi allestiti al piano terra, 

giovedì 30 ottobre alle ore 17.30 con La città e i cani di Vargas Llosa.

Partecipazione libera

 

Mercoledì 22 ottobre alle ore 17.30 riprendiamo, con il Purgatorio, il viaggio nella Divina Commedia attraverso le tantissime immagini e rappresentazioni prodotte nei secoli dagli artisti influenzati dall'opera di Dante. Gli incontri, condotti dal prof. Giovanni Ceci, avranno un carattere divulgativo ed intendono avvicinare al capolavoro dantesco la più vasta platea possibile. Ingresso libero, tutti i mercoledì "Dante per tutti"!
Vi aspettiamo!